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	<title>Commenti a: Ritrovato l&#8217;ambone perduto di Gaeta</title>
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	<description>Specialista in scultura lapidea, marmi colorati, glittica, restauro e geoarcheologia</description>
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		<title>Di: Dario Del Bufalo</title>
		<link>https://www.dariodelbufalo.it/ritrovato-lambone-perduto-di-gaeta/#comment-19</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dario Del Bufalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 09:19:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dariodelbufalo.wordpress.com/?p=37#comment-19</guid>
		<description><![CDATA[Caro Geometra Severino,
questa non è una polemica ma è un dato di fatto certo. Cieco sarà lei se insiste ad affermare che quel pavimento è originale.
Il mosaico &quot;alla cosmatesca&quot; del Duomo di Gaeta, in fase di montaggio, non ha 50 o 60% di tessere originali, &lt;strong&gt;non né ha neanche una di tessera originale, neanche un frammento!&lt;/strong&gt;
Il suo &quot;lo vedrebbe anche un cieco&quot; spero sia un&#039;affermazione fatta in buona fede, purtroppo la cecità è un male inguaribile. Il Maestro &lt;em&gt;Vitellius&lt;/em&gt; per ora preferisce rimanere fuori da questa diatriba anche perché non hanno finito di pagarlo. 
Basta con questa storia, che non ha né capo né coda ! 
Nessuno crede che quel pavimento sia originale, tranne lei.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Geometra Severino,<br />
questa non è una polemica ma è un dato di fatto certo. Cieco sarà lei se insiste ad affermare che quel pavimento è originale.<br />
Il mosaico &#8220;alla cosmatesca&#8221; del Duomo di Gaeta, in fase di montaggio, non ha 50 o 60% di tessere originali, <strong>non né ha neanche una di tessera originale, neanche un frammento!</strong><br />
Il suo &#8220;lo vedrebbe anche un cieco&#8221; spero sia un&#8217;affermazione fatta in buona fede, purtroppo la cecità è un male inguaribile. Il Maestro <em>Vitellius</em> per ora preferisce rimanere fuori da questa diatriba anche perché non hanno finito di pagarlo.<br />
Basta con questa storia, che non ha né capo né coda !<br />
Nessuno crede che quel pavimento sia originale, tranne lei.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nicola severino</title>
		<link>https://www.dariodelbufalo.it/ritrovato-lambone-perduto-di-gaeta/#comment-18</link>
		<dc:creator><![CDATA[nicola severino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 12:38:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dariodelbufalo.wordpress.com/?p=37#comment-18</guid>
		<description><![CDATA[Caro Arch. Del Bufalo, 
la ringrazio per le delucidazioni e chiudo qui questa &quot;inutile polemica&quot;. 
Forse l&#039;artigiano che lo sta rimontando potrebbe dirci qualcosa di più sul problema e per questo le chiedo di chiedergli di contattarmi. E&#039; possibile che la Curia abbia sparato balle, ma che il 50-60% delle tessere siano eralmente antiche lo vedrebbe anche un cieco. Le vedo io dalle mie foto dettagliatissime e credo si possa vedere anche da quelle che ho pubblicato nel mio libro. L&#039;intervento di Vitellius non certifica che tutto il pavimento sia moderno e in altri luoghi della chiesa vi sono altri lacerti di pavimentazione antica. Forse la polemica non era del tutto inutile, però rispetto la sua volontà salvaguardando, spero, il piacere di conoscerla di persona in qualche incontro dove &quot;a voce&quot; sarà certamente possibile spiegarsi meglio. Grazie dell&#039;attenzione che ha potuto rivolgere al mio lavoro.
Un caro saluto anche a lei.
Nicola]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Arch. Del Bufalo,<br />
la ringrazio per le delucidazioni e chiudo qui questa &#8220;inutile polemica&#8221;.<br />
Forse l&#8217;artigiano che lo sta rimontando potrebbe dirci qualcosa di più sul problema e per questo le chiedo di chiedergli di contattarmi. E&#8217; possibile che la Curia abbia sparato balle, ma che il 50-60% delle tessere siano eralmente antiche lo vedrebbe anche un cieco. Le vedo io dalle mie foto dettagliatissime e credo si possa vedere anche da quelle che ho pubblicato nel mio libro. L&#8217;intervento di Vitellius non certifica che tutto il pavimento sia moderno e in altri luoghi della chiesa vi sono altri lacerti di pavimentazione antica. Forse la polemica non era del tutto inutile, però rispetto la sua volontà salvaguardando, spero, il piacere di conoscerla di persona in qualche incontro dove &#8220;a voce&#8221; sarà certamente possibile spiegarsi meglio. Grazie dell&#8217;attenzione che ha potuto rivolgere al mio lavoro.<br />
Un caro saluto anche a lei.<br />
Nicola</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Dario Del Bufalo</title>
		<link>https://www.dariodelbufalo.it/ritrovato-lambone-perduto-di-gaeta/#comment-17</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dario Del Bufalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 10:48:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dariodelbufalo.wordpress.com/?p=37#comment-17</guid>
		<description><![CDATA[Caro Geometra Severino,
io non ho affatto interpretato negativamente il suo lavoro, non ho avuto ancora il tempo di leggerlo tutto... non ho il tempo purtroppo da dedicare a tutto quello che mi si propone... ma mi è saltata subito all&#039;occhio la cosa più macroscopica. Confondere un pavimento cosmatesco e attribuirlo a due maestri cosmati ben precisi, con un pavimento moderno tagliato a lastrucce fini (6-8 mm) e montato su pannelli di vetroresina con colle epossidiche, secondo me è abbastanza grave e motiva pienamente la risposta sul mio blog come ho fatto l&#039;altro giorno. 
Se io non rispondessi alle sue entusiastiche esternazioni di scoperte cosmatesche di Gaeta (che diminuivano in quel momento l&#039;importanza del tema sugli amboni) vorrebbe dire che avallo la notizia e che mi rendo partecipe e &quot;complice&quot; di un&#039;interpretazione storico-artistica.
Mi dispiace, non la condivido e lo dichiaro pubblicamente.
Le confermo che in quel pavimento non vi è neanche un frammento di materiale lapideo del XIII secolo e che tutte le palle che le hanno raccontato a Gaeta sono frutto dell&#039;immaginazione di qualcuno. Lei non è un giornalista che riporta una notizia o una cronaca, lei dice di essere uno studioso e dunque non può dar credito solo alle notizie che le sottopongono bensì con lo studio e con la critica dovrebbe formarsi un&#039;opinione propria e soprattutto usare gli occhi per discernere il vero dal falso. 
Ho sempre risposto a tutte le sue mail ed ai commenti blog, non ho paura dei sereni confronti, il punto è che non ho più tempo da dedicare a polemiche di sorta. 
Il secondo libro lo abbiamo ordinato come dono al &lt;em&gt;Magister Vitellius Setinus&lt;/em&gt;. 
Dunque le chiederei di chiudere qui questa diatriba e preferirei che sul mio blog intervenissero solo commenti propositivi.
Io tendo a pubblicare integralmente tutti i commenti (come avrete notato) purché siano civili e di qualità. Non voglio perdere tempo per inutili polemiche.
Un caro saluto]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Geometra Severino,<br />
io non ho affatto interpretato negativamente il suo lavoro, non ho avuto ancora il tempo di leggerlo tutto&#8230; non ho il tempo purtroppo da dedicare a tutto quello che mi si propone&#8230; ma mi è saltata subito all&#8217;occhio la cosa più macroscopica. Confondere un pavimento cosmatesco e attribuirlo a due maestri cosmati ben precisi, con un pavimento moderno tagliato a lastrucce fini (6-8 mm) e montato su pannelli di vetroresina con colle epossidiche, secondo me è abbastanza grave e motiva pienamente la risposta sul mio blog come ho fatto l&#8217;altro giorno.<br />
Se io non rispondessi alle sue entusiastiche esternazioni di scoperte cosmatesche di Gaeta (che diminuivano in quel momento l&#8217;importanza del tema sugli amboni) vorrebbe dire che avallo la notizia e che mi rendo partecipe e &#8220;complice&#8221; di un&#8217;interpretazione storico-artistica.<br />
Mi dispiace, non la condivido e lo dichiaro pubblicamente.<br />
Le confermo che in quel pavimento non vi è neanche un frammento di materiale lapideo del XIII secolo e che tutte le palle che le hanno raccontato a Gaeta sono frutto dell&#8217;immaginazione di qualcuno. Lei non è un giornalista che riporta una notizia o una cronaca, lei dice di essere uno studioso e dunque non può dar credito solo alle notizie che le sottopongono bensì con lo studio e con la critica dovrebbe formarsi un&#8217;opinione propria e soprattutto usare gli occhi per discernere il vero dal falso.<br />
Ho sempre risposto a tutte le sue mail ed ai commenti blog, non ho paura dei sereni confronti, il punto è che non ho più tempo da dedicare a polemiche di sorta.<br />
Il secondo libro lo abbiamo ordinato come dono al <em>Magister Vitellius Setinus</em>.<br />
Dunque le chiederei di chiudere qui questa diatriba e preferirei che sul mio blog intervenissero solo commenti propositivi.<br />
Io tendo a pubblicare integralmente tutti i commenti (come avrete notato) purché siano civili e di qualità. Non voglio perdere tempo per inutili polemiche.<br />
Un caro saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nicola severino</title>
		<link>https://www.dariodelbufalo.it/ritrovato-lambone-perduto-di-gaeta/#comment-16</link>
		<dc:creator><![CDATA[nicola severino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 08:45:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dariodelbufalo.wordpress.com/?p=37#comment-16</guid>
		<description><![CDATA[Ah, mi scusi, dimenticavo di dirle che al contrario, non mi sono mai annoiato di leggere le notizie sui plutei di Gaeta e di sfogliare con piacere il suo blog che è per me un punto di riferimento. 
Non credo di aver mai scritto o detto di essermi annoiato o di aver trovato poco interessanti le notizie che lei ha riportato, mentre invece penso esattamente il contrario e che esse sono arrivate proprio nel periodo in cui mi stavo occupando dell&#039;argomento!
Ammiro e stimo molto il suo lavoro e non mi sognerei mai di criticare negativamente i suoi scritti. La frase che lei ha riportato è ovvio che derivava dal mio entusiasmo del momento nell&#039;aver scoperto il pavimento in questione, che non va certo a sminuire la scoperta dei plutei che ci ha raccontato.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, mi scusi, dimenticavo di dirle che al contrario, non mi sono mai annoiato di leggere le notizie sui plutei di Gaeta e di sfogliare con piacere il suo blog che è per me un punto di riferimento.<br />
Non credo di aver mai scritto o detto di essermi annoiato o di aver trovato poco interessanti le notizie che lei ha riportato, mentre invece penso esattamente il contrario e che esse sono arrivate proprio nel periodo in cui mi stavo occupando dell&#8217;argomento!<br />
Ammiro e stimo molto il suo lavoro e non mi sognerei mai di criticare negativamente i suoi scritti. La frase che lei ha riportato è ovvio che derivava dal mio entusiasmo del momento nell&#8217;aver scoperto il pavimento in questione, che non va certo a sminuire la scoperta dei plutei che ci ha raccontato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: nicola severino</title>
		<link>https://www.dariodelbufalo.it/ritrovato-lambone-perduto-di-gaeta/#comment-15</link>
		<dc:creator><![CDATA[nicola severino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 08:40:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dariodelbufalo.wordpress.com/?p=37#comment-15</guid>
		<description><![CDATA[Caro Arch. Del Bufalo, 
più del fatto che il pavimento sia antico o nuovo, o se sia stato realizzato da marmorari del XIII secolo o dal suo amico Vitellino di Latina, mi dispiace per come lei ha interpretato negativamente il mio lavoro, il mio spirito e i miei sacrifici che, se ha davvero letto il mio libro, dovrebbe forse con più coscienza tenerne conto. In realtà in questi mesi ho potuto constatare la &quot;freddezza&quot; che c&#039;è tra quei pochi appassionati di questa materia e la cosa mi rattrista fortemente. Venendo al pavimento del duomo di Gaeta, non so con chi ha parlato o da chi ha avuto le sue informazioni, ma io ho finito di parlare in questo momento con  Mons. Sparagna parroco della cattedrale, il quale pur non essendo bene informato delle trattative di restauro in corso, mi conferma quanto mi fu assicurato già dalla Curia Vescovile nel luglio di questa estate e cioè che almeno una discreta parte del pavimento è originale in quanto fu ritrovato smontato ed accumulato dietro un muro di una navata che per l&#039;occasione fu abbattuto. Inoltre, mi è stato assicurato sempre dalla Curia che il pavimento sul presbiterio è stato ritrovato dopo che sono stati staccati tutti i tappeti. Non so quanto tutto ciò sia veritiero, ma lo stato del pavimento, per quello che ho potuto vedere personalmente, mostra interventi con materiali moderni, misti a materiali antichi, a meno che il suo  amico scalpellino Vitellius sia così bravo da rompere le microtessere e rimetterle insieme in migliaia di pezzi e ricomporle al modo cosmatesco, ma ne dubito fortemente. 
Mi rincresce, altresì, che la sua critica al mio libro sia limitata al pavimento di Gaeta, mentre non ha risposto ad alcune mie mail private che le inviai per stimolarla ad un sereno scambio di opinioni in merito all&#039;argomento generale dei pavimenti cosmateschi. Su quattrocento pagine di innovazione del mio volume, possibile che abbia letto solo le 3-4 pagine relative al pavimento di Gaeta? Io sono sempre disponibile per un confronto delle nostre tesi, ma quando scrivo agli &quot;esperti&quot;, raramente ricevo risposta. Questo forse è un problema maggiore che la vera originalità del pavimento del duomo di Gaeta. Cos&#039;è?  Paura di un sereno confronto sull&#039;argomento? Come vede nel mio libro, che è solo il 5 volume tra gli altri, ho sfatato non pochi luoghi comuni sopravvissuti fino ad oggi, compreso il mito Dorothy Glass, ma forse lei si intende più del materiale dei marmi e un pò meno dei pavimenti cosmateschi. La ringrazio di aver fatto acquistare il volume alla biblioteca del castello della Cecchignola dalla quale proprio due giorni ha è stata ordinata una seconda copia (forse a qualcuno è piaciuto). Concludendo, è probabile che il suo amico Vitellius abbia ricevuto l&#039;incarico da parte della Curia di rimontare il pavimento, utilizzando il materiale antico che è stato ritrovato e il materiale moderno per compensazione. Visto che ci troviamo in argomento, vorrei confrontare la mia tesi sulla datazione del pavimento &quot;cosmatesco&quot; della basilica di Santa Maria Antiqua a Roma, di cui Alessandra Guiglia Guidobaldi e fino al restauratore dei Beni Culturali, dott. Lugari, sostengono che si tratta di un pavimento del VI-VII secolo. Io sostengo di no, lei che ne pensa? 
Per una migliore continuità di vedute, la pregherei di rispondermi al mio indirizzo e-mail  
nicolaseverino@libero.it sono tante le cose che vorrei chiederle e che lei può insegnarmi, così spero in un sincero e reciproco scambio di opinioni nel nostro comune interesse per i pavimenti cosmateschi.
Cordialità, Nicola Severino]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Arch. Del Bufalo,<br />
più del fatto che il pavimento sia antico o nuovo, o se sia stato realizzato da marmorari del XIII secolo o dal suo amico Vitellino di Latina, mi dispiace per come lei ha interpretato negativamente il mio lavoro, il mio spirito e i miei sacrifici che, se ha davvero letto il mio libro, dovrebbe forse con più coscienza tenerne conto. In realtà in questi mesi ho potuto constatare la &#8220;freddezza&#8221; che c&#8217;è tra quei pochi appassionati di questa materia e la cosa mi rattrista fortemente. Venendo al pavimento del duomo di Gaeta, non so con chi ha parlato o da chi ha avuto le sue informazioni, ma io ho finito di parlare in questo momento con  Mons. Sparagna parroco della cattedrale, il quale pur non essendo bene informato delle trattative di restauro in corso, mi conferma quanto mi fu assicurato già dalla Curia Vescovile nel luglio di questa estate e cioè che almeno una discreta parte del pavimento è originale in quanto fu ritrovato smontato ed accumulato dietro un muro di una navata che per l&#8217;occasione fu abbattuto. Inoltre, mi è stato assicurato sempre dalla Curia che il pavimento sul presbiterio è stato ritrovato dopo che sono stati staccati tutti i tappeti. Non so quanto tutto ciò sia veritiero, ma lo stato del pavimento, per quello che ho potuto vedere personalmente, mostra interventi con materiali moderni, misti a materiali antichi, a meno che il suo  amico scalpellino Vitellius sia così bravo da rompere le microtessere e rimetterle insieme in migliaia di pezzi e ricomporle al modo cosmatesco, ma ne dubito fortemente.<br />
Mi rincresce, altresì, che la sua critica al mio libro sia limitata al pavimento di Gaeta, mentre non ha risposto ad alcune mie mail private che le inviai per stimolarla ad un sereno scambio di opinioni in merito all&#8217;argomento generale dei pavimenti cosmateschi. Su quattrocento pagine di innovazione del mio volume, possibile che abbia letto solo le 3-4 pagine relative al pavimento di Gaeta? Io sono sempre disponibile per un confronto delle nostre tesi, ma quando scrivo agli &#8220;esperti&#8221;, raramente ricevo risposta. Questo forse è un problema maggiore che la vera originalità del pavimento del duomo di Gaeta. Cos&#8217;è?  Paura di un sereno confronto sull&#8217;argomento? Come vede nel mio libro, che è solo il 5 volume tra gli altri, ho sfatato non pochi luoghi comuni sopravvissuti fino ad oggi, compreso il mito Dorothy Glass, ma forse lei si intende più del materiale dei marmi e un pò meno dei pavimenti cosmateschi. La ringrazio di aver fatto acquistare il volume alla biblioteca del castello della Cecchignola dalla quale proprio due giorni ha è stata ordinata una seconda copia (forse a qualcuno è piaciuto). Concludendo, è probabile che il suo amico Vitellius abbia ricevuto l&#8217;incarico da parte della Curia di rimontare il pavimento, utilizzando il materiale antico che è stato ritrovato e il materiale moderno per compensazione. Visto che ci troviamo in argomento, vorrei confrontare la mia tesi sulla datazione del pavimento &#8220;cosmatesco&#8221; della basilica di Santa Maria Antiqua a Roma, di cui Alessandra Guiglia Guidobaldi e fino al restauratore dei Beni Culturali, dott. Lugari, sostengono che si tratta di un pavimento del VI-VII secolo. Io sostengo di no, lei che ne pensa?<br />
Per una migliore continuità di vedute, la pregherei di rispondermi al mio indirizzo e-mail<br />
<a href="mailto:nicolaseverino@libero.it">nicolaseverino@libero.it</a> sono tante le cose che vorrei chiederle e che lei può insegnarmi, così spero in un sincero e reciproco scambio di opinioni nel nostro comune interesse per i pavimenti cosmateschi.<br />
Cordialità, Nicola Severino</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dario Del Bufalo</title>
		<link>https://www.dariodelbufalo.it/ritrovato-lambone-perduto-di-gaeta/#comment-14</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dario Del Bufalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 11:35:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dariodelbufalo.wordpress.com/?p=37#comment-14</guid>
		<description><![CDATA[Caro geometra Nicola Severino,
mi dispiace che si sia annoiato nel leggere le mie news sui plutei di Gaeta, dal momento che risponde scrivendo di aver scoperto &quot;in quel luogo ben altra sorpresa che i plutei di cui si parla&quot;... come se parlare dei plutei di Gaeta esportati negli USA fosse una perdita di tempo.
Ho acquistato il suo libro Vol. 5 e sfogliandolo scopro con raccapriccio che lei pubblica il pavimento del Duomo di Gaeta come un lavoro medioevale originale attribuendolo addirittura ai Cosmati Lorenzo e Jacopo.
Mi rincresce informarla che quel pavimento è opera del &lt;em&gt;Magister Vitellius Setinus&lt;/em&gt;, un artigiano vivente che conosco e opera in provincia di Latina.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro geometra Nicola Severino,<br />
mi dispiace che si sia annoiato nel leggere le mie news sui plutei di Gaeta, dal momento che risponde scrivendo di aver scoperto &#8220;in quel luogo ben altra sorpresa che i plutei di cui si parla&#8221;&#8230; come se parlare dei plutei di Gaeta esportati negli USA fosse una perdita di tempo.<br />
Ho acquistato il suo libro Vol. 5 e sfogliandolo scopro con raccapriccio che lei pubblica il pavimento del Duomo di Gaeta come un lavoro medioevale originale attribuendolo addirittura ai Cosmati Lorenzo e Jacopo.<br />
Mi rincresce informarla che quel pavimento è opera del <em>Magister Vitellius Setinus</em>, un artigiano vivente che conosco e opera in provincia di Latina.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nicola Severino</title>
		<link>https://www.dariodelbufalo.it/ritrovato-lambone-perduto-di-gaeta/#comment-13</link>
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Severino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 16:11:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dariodelbufalo.wordpress.com/?p=37#comment-13</guid>
		<description><![CDATA[Con non poche difficoltà nel luglio di quest&#039;anno sono riuscito a fare un sopralluogo nel duomo di Gaeta, con il permesso scritto della Curia Vescovile e dell&#039;Arcidiocesi. Son dovuto recarmi a Gaeta tre volte per riuscire ad entrare nel Duomo accompagnato da un &quot;sagrestano&quot; e per un breve lasso di tempo. Ho constatato lo &quot;stato dei lavori&quot;, la presenza di reperti e ora posso dire che in quel luogo vi è ben altra sorpresa che i plutei di cui si parla. Vi è un pavimento cosmatesco originale in fase di ricostruzione che ho analizzato e pubblicato nel mio ultimo volume Arte Cosmatesca Vol. 5: Itinerari d&#039;arte cosmatesca nel basso Lazio, 2011. Vi sono reperti medievali &quot;buttati&quot; dappertutto, i plutei sono incassati in un telaio di legno e anch&#039;essi ammassati alla meno peggio. Alcuni reperti descritti da Gianandrea non sono riuscito a trovarli. Sembra che l&#039;interesse per questi monumenti sia davvero molto scarso, ma poi quando si tenta di studiarli si fanno mille difficoltà.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Con non poche difficoltà nel luglio di quest&#8217;anno sono riuscito a fare un sopralluogo nel duomo di Gaeta, con il permesso scritto della Curia Vescovile e dell&#8217;Arcidiocesi. Son dovuto recarmi a Gaeta tre volte per riuscire ad entrare nel Duomo accompagnato da un &#8220;sagrestano&#8221; e per un breve lasso di tempo. Ho constatato lo &#8220;stato dei lavori&#8221;, la presenza di reperti e ora posso dire che in quel luogo vi è ben altra sorpresa che i plutei di cui si parla. Vi è un pavimento cosmatesco originale in fase di ricostruzione che ho analizzato e pubblicato nel mio ultimo volume Arte Cosmatesca Vol. 5: Itinerari d&#8217;arte cosmatesca nel basso Lazio, 2011. Vi sono reperti medievali &#8220;buttati&#8221; dappertutto, i plutei sono incassati in un telaio di legno e anch&#8217;essi ammassati alla meno peggio. Alcuni reperti descritti da Gianandrea non sono riuscito a trovarli. Sembra che l&#8217;interesse per questi monumenti sia davvero molto scarso, ma poi quando si tenta di studiarli si fanno mille difficoltà.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Piergiorgio Granata</title>
		<link>https://www.dariodelbufalo.it/ritrovato-lambone-perduto-di-gaeta/#comment-12</link>
		<dc:creator><![CDATA[Piergiorgio Granata]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 13:56:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dariodelbufalo.wordpress.com/?p=37#comment-12</guid>
		<description><![CDATA[A Gaeta esiste un Museo Diocesano (accanto al Duomo stesso), forse potrebbe essere quella la sede migliore dove esporre i reperti.... ma evidentemente le autorità religiose e lo Stato Italiano (che è proprietario dei reperti, in quanto la chiesa di S. Lucia è stata pochi anni or sono sconsacrata e concessa al Comune di Gaeta) la pensano diversamente.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Gaeta esiste un Museo Diocesano (accanto al Duomo stesso), forse potrebbe essere quella la sede migliore dove esporre i reperti&#8230;. ma evidentemente le autorità religiose e lo Stato Italiano (che è proprietario dei reperti, in quanto la chiesa di S. Lucia è stata pochi anni or sono sconsacrata e concessa al Comune di Gaeta) la pensano diversamente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dario Del Bufalo</title>
		<link>https://www.dariodelbufalo.it/ritrovato-lambone-perduto-di-gaeta/#comment-11</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dario Del Bufalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 08:10:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dariodelbufalo.wordpress.com/?p=37#comment-11</guid>
		<description><![CDATA[Le formelle hanno una forma non perfettamente quadrata e sono nella media di circa 45 x 51 cm.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le formelle hanno una forma non perfettamente quadrata e sono nella media di circa 45 x 51 cm.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dario Del Bufalo</title>
		<link>https://www.dariodelbufalo.it/ritrovato-lambone-perduto-di-gaeta/#comment-10</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dario Del Bufalo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 07:46:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://dariodelbufalo.wordpress.com/?p=37#comment-10</guid>
		<description><![CDATA[Il sig. Granata non ha tutti i torti dichiarando i suoi dubbi sulla ricostruzione, nel Duomo di Gaeta, di amboni o recinti presbiteriali con le formelle recuperate dall&#039;altare di Santa Lucia e quelle che forse lo Stato italiano potrebbe recuperare a Boston (USA) dal Museo Isabella Stewart Gardner. Potrebbe lanciare lui stesso la proposta all&#039;Arcidiocesi di Gaeta su come musealizzare gli arredi liturgici recuperati... certo che in uno spazio grande, disadorno e barocchizzato come quello del Duomo (e come tante altre chiese antiche, impoverite da rimaneggiamenti barocchi) farebbe piacere veder ripristinata un po&#039; di quella forza medievale, allegra e colorata che hanno gli arredi cosmateschi...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il sig. Granata non ha tutti i torti dichiarando i suoi dubbi sulla ricostruzione, nel Duomo di Gaeta, di amboni o recinti presbiteriali con le formelle recuperate dall&#8217;altare di Santa Lucia e quelle che forse lo Stato italiano potrebbe recuperare a Boston (USA) dal Museo Isabella Stewart Gardner. Potrebbe lanciare lui stesso la proposta all&#8217;Arcidiocesi di Gaeta su come musealizzare gli arredi liturgici recuperati&#8230; certo che in uno spazio grande, disadorno e barocchizzato come quello del Duomo (e come tante altre chiese antiche, impoverite da rimaneggiamenti barocchi) farebbe piacere veder ripristinata un po&#8217; di quella forza medievale, allegra e colorata che hanno gli arredi cosmateschi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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